martedì 24 giugno 2008

E anche stavolta, ciao

Qualche settimana fa avevo inviato ad una casa editrice una serie di racconti per una proposta editoriale che loro fanno ogni mese. M'è arrivato pochi giorni fa per posta un contratto da firmare, dove c'era scritto che avevano gradito molto i racconti, e che li avrebbero pubblicati, ma che per pararsi le terga dai pericoli del mercato librario, notoriamente una jungla, avrei dovuto tappare le spese in qualche modo comprando 150 copie (il totale sarebbe stato 300) del libro che sarebbe stato stampato, per un totale di 2100 euro. Copie che avrei dovuto poi tentare di rivendere per i fattacci miei. Pare che questa, sia, con gli esordienti, prammatica.
j
Per un momento, mentre scartavo la busta, avevo quasi creduto di essere bravo. E invece ero solo un gonzo figlio di medici. Ho risposto loro cortesemente che le piume sul mio fondoschiena non sarebbero state strappate ancora per lungo tempo ("non dispongo della somma necessaria") e quindi alla prossima volta.
j
Che tristezza, però, illudere così la gente.

1 commento:

La Zia ha detto...

ma che cosa schifida...praticamente cercavano di stamparti delle copie a pagamento tuo...disprezzali!