venerdì 20 giugno 2008

Grazie, Signore

FABRIZIO (commosso) Si, Giulio, vedi... io attorno alle mie emozioni ho come dell'ovatta... un'infanzia strana, capisci... e così, per quanto ti voglia bene, potrei non essere capace di esprimerlo come si deve...
GIULIO (mani al cielo) ...SIGNORE IDDIO! Fai qualcosa! Agisci dove io sono stato inetto! metti sul cammino di quest'uomo una donna, che sblocchi la sua ovatta e gli permetta d'amare, che riesca dove io ho fallito! Invèntati qualcosa di risolutivo!

(la saetta divina colpisce Giulio. Giulio è ora una ragazza)

...Però. Grazie.
FABRIZIO  ....Giulio?
GIULIO  Maria Luisa, prego.

(il seguito è scontato.)

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