domenica 6 luglio 2008

Le letterature classiche in quattro battute.

[una ribalta. Sullo sfondo, immagine di un palazzo sfarzoso con molti ripiani. In scena, un aratro conficcato in una zolla di terra e, abbandonati ai suoi piedi, rotoli di papiro]

POPOLANO ATENIESE (in una folle danza saltellando su un piede e sul'altro, sudaticcio e seminudo) Iò iò iò, popopopopoooooi, iè paian, otototototòi, papai papai! (suona i cembali e ulula con gli occhi sbarrati, poi si getta su una serva e la violenta)
ALTRO POPOLANO (idem, arando la terra) E sì che ti riconosco, brekekekèx, tu c'eri pure, si, e facevi il maieutico, e opopapapài, e fingevi d'essere gravido, salsicciaio che sei, aiai aiai, e te ne andavi in giro a domandare, e Zeus t'avesse punito!
UN RICERCATORE (dando l'aria di stare pensando moltissimo) Poiché infatti certamente del resto da una parte così e dall'altra cosà, ma in questa non ugualmente, infatti dopo queste cose alcune altre ne accaddero, ma nell'altro modo, e dunque l'anima viene a essere un'affezione dell'anima secondo le proprie forme e i colori. Ma i Lacedèmoni la pensano diversamente.
UN LETTERATO  Oh buon Apollo, perché devo starmene tra questi qui? Meglio ritirarsi in un cubicolo a scrivere cose inventate che leggeranno in tre. La realtà è una palla al piede. Ecco: dalle dorate nubi eteree cala lungisplendente fulminuvolante la celeste Perintia. Oh fossi svenuto in vederla.... (si rincantuccia e scrive sul papiro correggendo e ricorreggendo, mentre intorno a lui tutto crolla)

[ma gli voglio bene, in realtà]

1 commento:

Stephanie・ステファニー ha detto...

Ciao Giulio,
Ma ce l'hai Mansfield Park in inglese della Penguin? se per caso la risposta è "no", te lo REGALO, e anche The Mysteries of Udolpho della Radcliffe già che ci siamo ahah