giovedì 10 luglio 2008

Oggi fo ventun anni

e non so come sentirmi. Ho detto in giro che non volevo compierli, che mi sentivo vecchio. Mi sorge però una constatazione ulteriore. Quando sono stato vecchio, io? Quando ragionavo e immaginavo in maniera del tutto diversa da chi mi stava intorno. Suonavo stonato. La mia vecchiaia è stata l'adolescenza. Non sono mai stato più anziano, stanco, rassegnato di quando lo sono stato a 13 anni. Una conoscente mi ha detto che suo fratello m'aveva intravisto per caso, un giorno al mare, e facevo senso quando parlavo. Questa è senilità.

Ma adesso che è finita questa mascherata triste e sudata che è l'adolescenza, calano anche la stupidità più bieca, la cattiveria gratuita, le risposte cretine, gli attoruncoli esaltati e gli scleri biondo cenere. Si credevano intelligenti perché rispondevano con un gioco alla mia domanda seria. Come se non avessi capito niente della vita, pretendendo di comunicare. Ora forse posso cominciare a fare i miei bravi patti con il mondo.

4 commenti:

kyoukasuigetsu ha detto...

Orpolà, finalmente siamo fuori dal tunnel dell'adolescenza eh?

Ma sarà davvero così? Come noi ben sappiamo, c'è gente più vecchia di noi ma molto meno saggia (una cultura alla Lucignolo, se così si può dire)...

In ogni caso, benvegnuto, sei dei nostri! XD

Augurissimi!

Rita

tidusquall ha detto...

Auguri!

daniele ha detto...

ovviamente quello prima ero io, la forza dell'abitudine mi ha fatto usare quel nickname XD

Red ha detto...

Auguri! In ultima analisi sei rinIovinito.