giovedì 21 agosto 2008

Din - don

[Traetta, compositore italiano del Settecento] talvolta dimenticava che il gusto dei suoi compatrioti rigettava, allora, questi suoi accenti energici, e che essi preferivano la melodia pura al dividere la loro attenzione tra la melodia e l'armonia; ma quando percepiva nel suo uditorio la fatica di questa attenzioni, durante le prime messe in scena, nelle quali sedeva al clavicembalo, aveva l'abitudine di rivolgersi agli spettatori dicendo: Signori, badate a questo passo, e il pubblico applaudiva quasi sempre a questa espressione ingenua di orgoglio dell'artista.

...ingenua?

...orgoglio d'artista?

Non ci siamo capiti. Voi non avete idea di quanto spesso la pazienza dell'artista sia messa a dura prova dal mento cascante del pubblico. Meno male che alcuni di noi, di buon animo, si dispongono ad addestrare e correggere la fluttuante, frivola attenzione dei fruitori spiegandogli che devono stare attenti qui, o non capiranno una sega del resto. Costa fatica, certo. Ma vi si vuol bene lo stesso, caro pubblico di pupetti.

1 commento:

toppe ha detto...

Gli artisti sono proprio sbruffoni. Pupetta a chi, tsk U.U