mercoledì 22 ottobre 2008

Il punto (2)

Ebbene, altre tre proposte sono state visionate. Il risultato:
1. Hirin film. Produzione di spettacoli e video per RAI e altre emittenti. E' rappresentata da un quarantenne sereno e dai modi franchi. Vorrebbe che io stessi lì un anno, a bottega e agli ordini, di modo da imparare il mestiere e poi andarmene per conto mio. Mi racconta di un musical per bambini che scrive e porta in giro via filmato e via teatri per tutta la regione. Dice che se voglio intraprendere il mestiere e ci so fare, potrò vivere tranquillamente e senza problemi. Alla mia domanda: "Ma il successo?" Lui mi risponde: "Ma io non ho alcun successo. Faccio quello che mi piace, e mi dà da vivere. Lei non dovrebbe essere ossessionato dal successo, signor Iovine; si ritenga felice se fa quello che le va e ottiene un riscontro positivo da coloro cui lo destina. Di questo musical ho composto le musiche e scritto i testi perché mi divertiva; i bambini hanno riso e sono stati contenti, e così i genitori. A me non serve altro." Sprofondo e mi congedo.
2. Gedit edizioni. Una società di intermediazione. Ogni tanto impagina roba sua (edita una rivista di problemi giuridici), il più delle volte ordina libri e riviste per conto di enti universitari o clienti singoli. Spedisce roba, ne consegna altra. Imparerei quello che si fa di solito in una casa editrice. Non sembra male. Ho paura che diventi una palla, ma è potabile, perché mi insegna un mestiere.
3. Harris. Fiiiico. Ricerca storica connessa all'attualità (ad esempio: cercare e pubblicare documenti sulle guerre a Cuba nel 900). Lettura di fonti, creazione di articoli per una rivista specializzata - e sarei coinvolto pure io in tutto questo. Quella casa in via Lidice è un sogno. Piena di libri. Il sovrintendente è un archeologo. Moltomolto potabile.

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