venerdì 10 ottobre 2008

A volte, quando la notte avanza, vorrei davvero vivere nei mondi che creo. Non li creerei così belli, se non sperassi di finirci, un giorno. Non è che in quei luoghi tutto vada bene. Ma lì anche le peggiori angosce, i dolori, le inadeguatezze, hanno un senso, possono essere vissute fino in fondo con un profondo godimento, anche nella maggiore disgrazia, perché sono pienamente vissute - io lì le posso vivere - posso essere un elemento della mia vita. Cos'è in fondo la realtà? Un casuale agglomerato di delusioni e trionfi? Probabilmente. E com'è che mi risulta, a volte, così insopportabile?... Perché questa impotenza disperata?... Perché?

[laura...]

2 commenti:

Stephanie・ステファニー ha detto...

Giulio, mio fedelissimo lettore e commentatore, abbi fede nelle mie capacità! Se non so cucinare dolci magnifici, è perchè tutto questo tempo mi sono allenata per mangiare con le bacchette!
Stranamente pero' mi riesce solo con la sinistra, pur non essendo mancina...

Rita ha detto...

Forse se vivessimo in quei mondi, non li troveremmo più così rassicuranti...l'uomo si sente sempre inadeguato, perchè ha troppo da immaginare e poco da realizzare.

In questi casi consiglio un'overdose di film anni 40 e dolci a sfare