sabato 15 novembre 2008

De profundis

Ci rifaccio. Da Leviathan, o il Servitore dello Stato, la seconda parte:

Leviathan e il Signore degli Abissi.


Nella zona mesopelagica. Tenebra quasi totale. In lontananza, una catena montuosa sottomarina; colonne di bolle rivelano vulcani attivi molto più in profondità. Leviathan nuota con flemma verso il basso, e pensa:


LEVIATHAN Addio luce: qui ti abbandono, ché l'acqua troppo spessa ti spranga la porta. Dicono che presto non ti vedrò mai più. Se il Signore degli Abissi non mi porta troppo rancore per la sua rovina, mi scioglierà quest'enigma.


acquattati in un crepaccio, due enormi squali, simili a smerigli, grandi ciascuno un quarto di Leviathan, osservano la scena con occhi enormi, abituati alla semioscurità. Si notano però le fattezze infantili.


PRIMO FIGLIO dell'ABISSO (sottovoce) L'hai visto?

SECONDO FIGLIO dell'ABISSO (sottovoce) Si. È proprio lui.

P – F – A (ghignando) Solo, e senza difese.

S – F – A Un'occasione imperdibile.


si dileguano. Dopo un po' uno dei due, come un siluro, dal basso colpisce Leviathan, che per la botta smette di scendere. Il secondo compare all'improvviso e lo colpisce allo stesso modo nel fianco. Dopodiché scompaiono entrambi. Leviathan si ferma. La scena si popola di pesci di stranissima forma, venuti a banchettare.


P – F – A (solo voce) Sono un po' fantasiosi, questi pesci d'abisso; vedono una carcassa dove c'è un corpo vivo.

S – F – A (idem) Ma del resto, chi siamo noi per contraddirli, fratello? Al mio via.

LEVIATHAN Dovevo aspettarmelo. Ragazzini!...

S – F - A (idem) Via.


si avventano su Leviathan dai lati opposti. Ma Leviathan s'è illuminato di una luce bianca, e quando i due squali lo colpiscono con il muso e fanno per morderlo, vengono stravolti da una scarica elettrica. Doloranti e vivi a malapena, scendono lentamente verso il basso.


LEVIATHAN Roba da matti. Questi sciocchi pretendevano di abbattere il Leviatano. Se non avessi moderato il mio fulmine li avrei bruciati vivi. (gridando) Così non va bene, Signore degli Abissi: io voglio te, non degli adolescenti maldestri. Esci da una delle fosse dove te ne stai di solito. Su, che ti devo parlare!

SIGNORE degli ABISSI (solo voce) Quanta fretta, Leviathan.


un lampo di luce lo rivela. È dietro di lui, lungo tre volte tanto, largo il doppio, simile ad uno squalo bianco. Anche lui, come i suoi figli, ha gli occhi enormi.


Visto che luce? Là sopra si prepara un temporale.

LEVIATHAN (secco) Sei sempre stato là dietro?

SIGNORE degli ABISSI No, ti eri distratto lottando e mi sono avvicinato senza che tu te ne accorgessi.

LEVIATHAN Sto diventando vecchio.


cominciano a nuotare, con calma, uno accanto all'altro, con lunghi e lenti colpi delle pinne caudali.


SIGNORE degli ABISSI Non direi. Avresti potuto uccidere i miei figli, e non l'hai fatto. La tua pietà è sempre giovane.

LEVIATHAN Ma se dici sempre che sono un fesso.

SIGNORE degli ABISSI Con gli anni ti ho rivalutato.

LEVIATHAN Tu sai perché sono sceso fin qui?

SIGNORE degli ABISSI Diciamo che ne ho una vaga idea.

LEVIATHAN Non è un bel momento. Il Creatore...

SIGNORE degli ABISSI ....vuole ucciderti.

LEVIATHAN Vedo che le notizie nuotano.

SIGNORE degli ABISSI E specialmente qui sotto, che non succede mai niente.

LEVIATHAN Dunque sai che sono sotto processo.

SIGNORE degli ABISSI No, tu sei già condannato, e morirai fra poco.

LEVIATHAN Sei gentile a precisare.

SIGNORE degli ABISSI (sarcastico) O Leviathan, che vuoi che ti dica? Che ti consoli? Che sia tuo amico e che ti tenga la mano mentre il fulmine divino ti apre in due?

LEVIATHAN Piantala di scherzare e dimmi perché.

SIGNORE degli ABISSI Perché vogliono farti fuori?

LEVIATHAN Si. So che lo sai.

SIGNORE degli ABISSI Perché dovrei saperlo?

LEVIATHAN Tu sai ogni cosa. Tu sei il più grande nemico del Creatore, conosci tutti i suoi piani. Una volta eri persino un angelo. Sei quasi un Dio a tua volta.

SIGNORE degli ABISSI Parla pure al passato: mi hai sconfitto.

LEVIATHAN Non potresti mettere da parte le tue piccole beghe da condominio e parlare, una buona volta?

SIGNORE degli ABISSI Leviathan, io non so niente.

LEVIATHAN Sei sincero?

SIGNORE degli ABISSI Si.

LEVIATHAN Se lo sapessi, me lo diresti?

SIGNORE degli ABISSI Facendomi un po' pregare, ma... si.


pausa.


LEVIATHAN Allora non ho scampo. Morirò per niente.

SIGNORE degli ABISSI Considera che almeno sei vissuto per qualcosa.

LEVIATHAN Questa morte senza un perché cancella tutto quanto c'era di buono nella mia vita. Se non la concludo come devo, non avrà avuto senso. E non posso concluderla come un condannato a morte – non si sa per cosa.

SIGNORE degli ABISSI Senza un perché? Ahi ahi, Leviathan, tu bestemmi. Dio ha sempre un motivo.

LEVIATHAN Senti chi parla. Il demonio che mi rimbecca sulla buona educazione. E comunque mi è sfuggito di dire 'senza un perché', va bene? Non riesco a trovare un fottuto motivo per la mia condanna a morte.

SIGNORE degli ABISSI E speravi che l'avessi io?

LEVIATHAN Si.

SIGNORE degli ABISSI Mi permetti un commento?

LEVIATHAN Spara.

SIGNORE degli ABISSI Hai sbagliato parte.

LEVATHAN Eh?

SIGNORE degli ABISSI Ti sei schierato con un dio di ordine e repressione. Ora la paghi. Dovevi aspettarti che prima o poi si liberasse anche dei suoi seguaci, oltre che dei suoi nemici, per non dover nulla a nessuno.

LEVIATHAN Non essere ridicolo. Tutto questo me lo stai dicendo perché ti rode ancora di aver perso tutto a causa mia.

SIGNORE degli ABISSI L'invidia è un sentimento di basso rango.

LEVIATHAN Ma fammi il piacere. Non ci arrivi? Ho salvato milioni di vite, in secoli e secoli di lavoro. Ho protetto il creato appena nato dai nemici di Dio, te compreso. Non ho preteso ricompense né favori. Ho creduto in quello che facevo - e anche tu ci credevi. Da questo punto di vista non sono attaccabile. Quindi risparmiami i tuoi commentini.

SIGNORE degli ABISSI Non sei attaccabile nei limiti della ragione mortale. Magari c'è qualche pomposa astruseria metafisica per cui sei colpevole.

LEVIATHAN Frequento gli angeli da secoli, e non ho visto niente di incomprensibile. Qui c'è qualcosa che mi sfugge, e pensavo che – se Dio tace – un anti-Dio potesse parlare. Mah.

SIGNORE degli ABISSI Leviathan...

LEVIATHAN Cosa.

SIGNORE degli ABISSI Una curiosità.

LEVIATHAN Sentiamo.

SIGNORE degli ABISSI Hai avuto paura, quando mi hai affrontato?

LEVIATHAN Certo, e tanta.

SIGNORE degli ABISSI (perplesso) Ah. Non sembrava.

LEVIATHAN (sorridendo stancamente) Bene. Vuol dire che so controllarmi.

SIGNORE degli ABISSI Che ti avevano detto gli angeli di me?

LEVIATHAN Che eri un ex-angelo, che ti eri ribellato a Dio e che eri diventato un mostro. Che minacciavi di regnare sull'umanità. Mi ordinarono di sconfiggerti, o di morire nel tentativo.

SIGNORE degli ABISSI (con stupore) E tu hai obbedito!...

LEVIATHAN Eccerto. Che dovevo fare? Avevo giurato obbedienza e fedeltà.

SIGNORE degli ABISSI Ma mica di essere carne da macello.

LEVIATHAN La cosa era un po' più complessa.

SIGNORE degli ABISSI Almeno avevi esperienza di combattimento contro un angelo?

LEVIATHAN Nessuna. Ma non mi sarebbe servito a niente, tu non eri più un angelo. Avevo lottato contro nemici via via più feroci, e li avevo vinti; tu eri la vetta che dovevo superare, o altrimenti cadere per sempre.

SIGNORE degli ABISSI Oh, troppo gentile.

LEVIATHAN Quel giorno, nuotavo a pelo d'acqua. Con gran fatica muovevo le pinne in quella melma viscosa impiastricciata di sangue e viscere. Non vedevo quasi niente. Ogni tanto andavo a sbattere contro il cadavere di un angelo. I corpi erano strappati, divelti, le ali sfrondate – i tuoi denti triangolari sparsi per le acque.

SIGNORE degli ABISSI Adesso non esagerare coi complimenti. Ho fatto stragi più scenografiche.

LEVIATHAN Tu avresti capito cos'era la follia, nuotando in quella brodaglia mortuaria. Avevi fatto una carneficina. Nessuno ci capiva più niente. Gli angeli s'aspettavano che tu schizzassi via dall'oceano e nuotassi per l'aria fino a loro, ti rendi conto? Mi mandarono contro di te con freddezza e terrore. Mi pareva di vedere la tua pinna fendere le acque ogni volta che voltavo la testa. Ad un certo punto non ne potei più – m'inabissai e ti venni a cercare.

SIGNORE degli ABISSI Mi ricordo! Eravamo sul fondo e vedemmo questo fesso che ad un certo punto faceva la verticale e dava di pinna verso di noi. Tutti i miei figli ridevano e dicevano che eri un folle ad affrontarmi da solo. Dicevano che in fondo rimanevi un essere umano. Cantavano la sconfitta di Dio, e il mio scettro su tutto l'universo. Come hai fatto a sconfiggere tutto questo da solo, senza l'appoggio degli angeli, senza neppure il loro buon augurio?

LEVIATHAN A quei tempi – come adesso, del resto – per scendere in campo mi bastava un ideale.

SIGNORE degli ABISSI Che tenero.

LEVIATHAN Sulla nostra battaglia si sono dette tante sciocchezze, vero?

SIGNORE degli ABISSI Si. E mi hai sconfitto.


LEVIATHAN Essì.

SIGNORE degli ABISSI Non mi hai ucciso, però.

LEVIATHAN Io non uccido mai. È una mia regola.

SIGNORE degli ABISSI Hai avuto pietà.

LEVIATHAN Ho avuto rispetto di te, Signore degli Abissi. Eri immenso e divino. A volte lo sei ancora. Gli angeli volevano sterminarvi tutti, ma io ho messo becco dicendo che ti avevo ridotto in modo tale che saresti stato inoffensivo.

SIGNORE degli ABISSI Ah, bé, grazie.

LEVIATHAN Questo passava il convento. Non lamentarti, adesso te ne stai coi tuoi figli, in pace e vivo. Alla fine la cosa peggiore è toccata a me.

SIGNORE degli ABISSI Ti sei annoiato molto, dopo avermi sconfitto?

LEVIATHAN Un po'. I nemici erano sempre più fiacchi. Ho dovuto trovare un'alternativa a combattere. Ho dovuto farmi degli amici. Non è stato male, è un bel mazzo. Mancheresti solo tu.

SIGNORE degli ABISSI Noi non siamo amici.

LEVIATHAN Ma potevamo diventarlo.

SIGNORE degli ABISSI Già. Siamo troppo diversi, vero?

LEVIATHAN Più che altro, sai, io sto per morire.

SIGNORE degli ABISSI ...si, scusa.


pausa.


LEVIATHAN Bé, comunque è stato piacevole ricordare insieme. Ti auguro una vita degna di te, Signore degli Abissi. Addio.


fa per risalire.


SIGNORE degli ABISSI Dove vai?

LEVIATHAN A casa.

SIGNORE degli ABISSI Il tuo villaggio?

LEVIATHAN Villaggio? Oh, non la casa di quand'ero umano, ovviamente, no. Hai presente quest'oceano in cui nuoti?

SIGNORE degli ABISSI Eh.

LEVIATHAN Il mio villaggio è in Africa, da questa parte. Casa mia è sul continente che sta dalla parte opposta. Non so come si chiami. Insomma, vado lì. C'è un fiume enorme e un'isoletta dove organizzo feste.

SIGNORE degli ABISSI Buona fortuna, Leviathan,


si separano.

3 commenti:

EcceGallo ha detto...

Ahhh
Non puoi pubblicare un papiro su un blog. Non te lo leggerà mai nessuno!
Io l'ho già letto e so che vale la pensa, ma così li spaventi...
E poi che storia è questa?
Dov'è il post che mi spetta per l'incontro avvenuto IERI SERA!?
EH!?

Anonimo ha detto...

Ah! Voi poveri comuni mortali che dovrete accontentarvi di leggere solo questo pezzo, IO ho la versione completa dell'opera sul mio pc!! Bwuahahah!! E quando Giulietto inizierà a pubblicare, produrre e sarà famoso...
Io sarò tra i suoi sostenitori! (...e attori?)

Willy

Anonimo ha detto...

...ok, mi passi il testo completo anche di questo?
grazie!!;)
Chiara