giovedì 6 novembre 2008

Latin and Greek Lovers.

Per caso, in uno dei miei recenti deliri, vi avevo detto che non sono un tipo da manifestazione?

...è vero in parte, a quanto pare.

Al mio fianco, lo spettro di Tucidide osserva lo strano oggetto che chiamiamo 'cellulare' e sibila contro la povera Elisa una maledizione in un antichissimo dialetto del Bronx ateniese dei begli anni... quando noi di Filologia Classica ci muoviamo, lo facciamo sempre in grande.

Eravamo in sette. Ci siamo fatti valere? Non lo so; so che ci hanno fotografato un paio di volte, e che ci guardavano con molta tenerezza e a volte tifando (grazie, insegnanti-di-lettere-al-liceo-che-ci-avete-fatto-da-chiocce). Dopo aver ululato cose tipo "Latino all'asilo!" e "vogliamo Dionisio Trace!" siamo andati tutti burbanzosi a far vedere il manifestino del peccato che vedete in foto ai nostri insegnanti, che hanno gradito. E così, ora il mondo sa che non viviamo in formalina. E inoltre io e Babs - che con Filologia non c'entra, ma con me assai - abbiamo finalmente una foto insieme decente che non risalga a quindici anni fa.


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