mercoledì 10 dicembre 2008

E due.



Le legittime offese

Recitativo in un atto di Giulio Iovine.

ADRIAN -- Nicolò
la RAGIONE  -- Giulio Iovine
la RABBIA  -- Margherita
Jason LESLEY -- Giulio G.
lady BERESFORD -- sempre Margherita
sir Therence WENDOVER  -- Emanuele
ALAN -- Francesco
EDWARD -- Elia


Lunedì 15 dicembre alle 18 e 30, piacendo a Dio, alla pioggia e alla neve, troverà pace il progetto che Gianlorenzo mi comunicò quel lunedì pomeriggio di fine novembre. Quel giorno ricorre il primo mese dall'aggressione che due benemeriti del gruppo musicale Legittima offesa, neofascisti conclamati molto poco accomodanti, hanno perpetrato a danno di due studenti. Studenti che al momento sono in ospedale, e chissà che succederà. Cercheremo di fare un po' il verso a questa pessima interpretazione di una dottrina ancora peggiore mettendo a nudo quello che a noi sembra essere l'origine sociale e pilotata della violenza di strada. Il copione mi è costato tre o quattro notti di ansia e panico diffuso, ma - se devo essere sincero - pochi ripensamenti, perché nel momento in cui ho finito di leggere gli articoli che Gianlo mi ha passato sull'accaduto, l'idea già ronzava in testa. L'ho nutrita con della musica come si deve, e a sera ce l'avevo. Mi sono detto: racconto la storia personale di un tizio che diventa neonazi? O di un tizio che lo è già? Nonsenso: mai stato di quelle branche lì, sono storie che non ho mai osservato. Allora trainiamo la cosa sul piano allegorico. Senza farcelo restare, perché poi la cosa diventa troppo astratta. Allora, prendiamo una persona qualunque, in un luogo indefinito. Questa persona è poco istruita, povera, vessata da lutti di vario genere. Attenzione: non sto dicendo che solo questi diventano neonazi - però sono i più a rischio, diciamo. E l'ho chiamato: Adrian. 

Che carattere gli do? Bè, in fondo i picchiatori erano due membri di un gruppo musicale. Andiamo a leggere i testi di questi qua. Ho letto, ho avuto un giramento di testa, e ho capito. C'è come un senso di generica e inspiegata frustrazione, una rabbia immensa che deve trovare pretesti per esplodere. Bene, il nostro ce le deve avere tutte: oltre che poverissimo, umiliato, poco considerato, ha pure perduto l'ultimo membro della sua famiglia: e il dramma inizia quando lui sta seppellendo, solo solo in un'immensa foresta, suo padre.

Poi vedremo lunedì.


2 commenti:

Chiara ha detto...

ehi, comlimenti!!
ora serve qualcuno che vada a riprendere la Ragione... poi siamo a posto!

Chiara ha detto...

*complimenti