sabato 20 dicembre 2008

Le legittime offese - parte 1.




Mentre ero lassù - mentre la Marghe, come un vortice di rosso, ruggiva e godeva attorno ad Adrian ormai perduto nelle nebbie snaguigne della sua furia, io ho guardato la Marghe negli occhi. La Ragione e la Rabbia, è chiaro, possono vedersi tra di loro: la Ragione la possono vedere tutti, perché appartiene a tutti, ed unisce; la Rabbia non la vede nessuno, perché è personale, e divide. La Ragione parla, discorre, si dilunga, perché è Logos e deve argomentare quanto dice; la Rabbia infila immagini poetiche una dietro l'altra, dialetticamente irrilevanti, quando non ruggisce; è umorale, attenta all'esterno, aggressiva e reattiva. Così l'ho guardata, con uno sguardo triste - perché la Ragione può anche diventare personaggio ed accusare il colpo di un sia pur minimale sentimento. La Marghe ha capito, e mi ha cominciato a volteggiare attorno guardandomi con ferocia, ridendo. E così ci siamo capiti.

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