sabato 3 gennaio 2009

Condanne

Epitteto divideva, non senza acume, le cose del mondo in cose che sono in nostro potere e cose che non dipendono da noi. Non ritenne di specificare, però, che sono le seconde quelle che davvero ci interessano, nella vita. Chiamiamolo un investimento a perdere.

[in un momento di amarezza]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

di questo è al corrente anche un bambino

emilio neoteros ha detto...

si, ma io stavo leggendo Epitteto, non "Unbambino".