giovedì 12 marzo 2009

Carnefice e vittima

Ho preso alcune persone che conosco bene e che mi conoscono bene; con tutte loro mi era capitato, in tempi diversi, di conversare intimamente, e così sapevo quello che pensavano di me, e non a grandi linee, ma con una certa precisione. E' stato curioso notare che erano opinioni di volta in volta opposte.

"Tu sei una persona sostanzialmente buona. Anzi, troppo buona. Si vede che dai affetto alle persone."
"Per me sei fin troppo arrendevole! Non ce l'hai il coraggio di dire no alla gente?"
"Giulione, grazie del tuo aiuto. E' bello che tu mi capisca così bene, e ci sia quando ho bisogno di te."
"...no, pensandoci non ti definirei buono. Per niente. Bisogna sempre chiedertele, le cose. Sei cortese, disponibile, ma non veramente buono, o ti sacrificheresti davvero."
"Tu non sai capire le persone. Vai in giro a fare domande a tutti, perfino agli intimi. Per capire davvero le persone dovresti arrivarci da solo, al volo, senza costringerli a ripeterti tutto."
"Tu non mi hai mai veramente capito."
"Te ne freghi degli altri. Il mondo è incentrato su di te."
"Sei così timido..."
"Dio, smettila di voler sempre essere il protagonista."
"Sei così organizzato nelle tue cose. Le cose da fare, le ore, come studiare, cosa scrivere. Sei fin troppo adulto. Prenditi un po' di libertà!"
"Sei completamente alla deriva, non programmi nulla e sei un incapace: a livello pratico, non sai fare un tubo."
"Cavolo, è bello che tu sia così bravo nelle tue materie, e che tu abbia dei sogni."
"Si, conosci il greco ed il latino, ma non conosci le persone. Ti devo sempre dire io come stanno le cose."
"Vorrei sentire la tua opinione su questa cosa, perché penso che mi faresti chiarezza."
"Preferisco tenerti lontano dalla mia intimità, mi fai paura."
"Tu non sei in grado di fare del male, sei una persona troppo pulita."
"Io credo che tu colpisca di nascosto. Questa cosa che mi hai detto non è casuale, lo fai per cattiveria."
"Sei sempre la vittima. Cerca di mettere su un po' di aggressività."
"Sei abilissimo a trasformarti da vittima a carnefice, con le parole, per non essere mai colpevole."

Nessuna di queste opinioni è completamente falsa, e nessuna è completamente vera.

Perché certe persone sono predisposte a vedere il peggio di noi?

E perché non posso impedirlo?

2 commenti:

martynaso ha detto...

forse ha ragione Pirandello, ognuno di noi è tante persone diverse =) Anzi DI SICURO ha ragione, però non so fino a che punto possa giustificare il fatto che non capiamo mai un accidenti di noi stessi..

Anonimo ha detto...

dipende da tutta una serie di cose di quelle persone, e di tutta una serie di comportamenti e di atteggiamenti che tu tieni con quelle persone, magari anche senza accorgertene. E... no. Non puoi più di tanto cambiare questa cosa.

Una cosa che può indurre le persone a dire male di te, può essere ad esempio l'invidia!.. E in questo caso però vuol dire in realtà "bene" per te... O magari alcuni dicono male per certi motivi, ma in realtà pensano bene.. O ancora sei tu che chiedi cosa pensiamo di te, ponendoci già domande sui tuoi lati negativi..!

E in ogni caso poco meno della metà dei commenti che hai trascritto, sono positivi!