mercoledì 11 marzo 2009

La canzone antica

Ogni giorno, o quasi, passo da via Guerrazzi, mi inoltro in via Petroni, sbuco in Piazza Verdi. Anno dopo anno queste regioni si fanno sempre più simili alla Città Vecchia.

Bambine zingare che cantino le canzoni antiche, ci sono: ma non quelle della donnaccia: un più antico e meglio conosciuto vaffanculo, che urlando entrando a casaccio nei portoni e correndo in cerchio, vestite con luride tute a colori sgargianti, mentre una matrona dallo sguardo attento scruta passante dopo passante guardandolo negli occhi. Non ci sono pensionati che imprechino. C'è quella donna bionda, dagli occhi chiari, larga troppo per la sua tuta grigia, sempre ubriaca, ma cortesissima nel chiedere le sigarette. La sorprendo spesso che si rotola accanto alle colonne del Teatro Comunale, mentre piange e si lamenta in silenzio. In un tramestio di cani, bottiglie di birra, laghi di un giallognolo che mi fa vomitare tutte le sante mattine, immerso in una nuvola di polvere grigia e odori di carni interne ed erbe senza paese - parlano, parlano tutti in continuazione, strattonando cani, ma non so di cosa. E stanno insieme. E stanno sempre lì. Donne senza capelli e senza denti, uomini senza occhi e senza parole, accenti senza campanile, camminate storte su gambe incrociate, risate liquide, e ci si potrebbe sedere dovunque in quella melma rossiccia e lercia. Un vecchio abbronzato va in giro a chiedere soldi da giocarsi al videopoker, e cerca me (perché io? perchè? vattene, VATTENE) e mi chiama professore, e mi bercia qualcosa sulla crisi. Ma che c'entro io, io non esisto, perché mi notate? C'è tanta allegria qui, tante giornate casuali. Qualcuno lo riconosco: una volta era mio collega, ma in qualche modo l'aula deve avergli fatto talmente schifo che ha deciso di dormire qui la notte. Piazza Verdi è l'Acheronte di cemento immobile, il fiume che non scorre mai: tutti i detriti si accumulano in questa ansia di pietra.

Li scanso mentre procedo a passo di carica, e poi mi vergogno di averli scansati.

Chi siete?

4 commenti:

toppe ha detto...

bellissimo. geniale. vivo. colorato. reale. flashoso. interiore. folkloristico. umano. sudaticcio. accartocciato. polveroso. canterino.

mi è piaciuto^^
(...sai, parla di persone)

donna bionda, dagli occhi chiari, larga troppo per la sua tuta grigia, sempre ubriaca, ma cortesissima nel chiedere le sigarette ha detto...

Oh ma che cazzo vuoi?! eh?!

senti, già che sei qui non è che per caso avresti una sigaretta bel Giovine?

Sergio Cofferati ha detto...

Ma che Piazza Verdi frequenti tu, scusa?

emilio neoteros ha detto...

dai, bimbi, siate seri.