domenica 29 marzo 2009

memorie di un fesso

Con l'aiuto di mio nonno, sono riuscito ad identificare il mio primo ricordo; o almeno, uno dei due o tre che sono sicuro essere i primi. Dovevo avere due o tre anni. C'era un cortile circondato da palmeti. E c'era questa macchina enorme, una Lancia, che aveva una marmitta dorata e per di più luccicante. Così mi rannicchio tipo granchio e la tocco con un dito - non ricordo quale, forse il pollice? Ma scotta, e comincio a piangere. Nonna Pia mi prende in braccio e mi porta vicino ad un rubinetto attaccato ad un muro, dove mi sciacqua con acqua gelata. Nonno ha confermato che a Palermo avevano una fontana nell'atrio della loro casa.

E' venuto prima questo, o vedere mamma e dada che scendono dalla Panda scassatissima nel vicolo dietro al nido, e io son lì che le guardo e le aspetto? O forse io che divoro una pizzetta e la maestra di turno mi rimprovera perché faccio casino ogni santa volta che mangio? Ma ricordo anche certe notti in cui mi svegliavo convinto che all'altro capo del mio letto sarebbero comparsi una figura nera, piccola e aguzza, con due occhi gialli come tizzoni.

Chissà.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

..ma perché memorie di un fesso?

emilio neoteros ha detto...

autolesionismo marca Iovine.