giovedì 12 marzo 2009

Parlarsi addosso

"(...) basterebbe passare più tempo con gli amici, a parlarsi veramente anziché parlarsi addosso come si fa nei blog. Si parla si parla, e non ci si scambia niente." 

B. Ballardini, Vedere le cose in modo religioso, da "Linus" del marzo 2009, pag. 5

Ah, questo no. Un blog, se usato bene, è un mezzo di comunicazione e di scambio molto efficace. Di natura diversa dalla chiacchierata o dalla discussione tra amici, d'accordo: ma permette una vastità d'azione, che è poi quella della rete, che una normale chiacchierata non permetterebbe. Ma poi, chi ha detto che essere blogger inibisce le relazioni sociali? Essere ossessionati dal piccì è una patologia che riguarda tutti gli aspetti della rete, non certo solo queste adorabili finestrelle parlanti che aggiorniamo day by day (esagero).

Forse il senso di diventare globali è questo. Secondo una legge di 'selezione telematica' (?), i blogs più interessanti e più letti vengono sempre più letti e l'amministratore si occupa di renderli più interessanti. Quelli che lo sono meno, si accontenteranno di un raggio meno intenso. Senza parlare dell'utilità che può venire dal blog ad un aspirante imbrattacarte che magari un giorno imbrocca il lettore giusto, e poi Broadway.

Insomma, andiamoci piano col definire i blog la morte della sana e combattuta comunicazione interpersonale.

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