lunedì 11 maggio 2009

Cos'era quello?

Un lampo? Un fulmine? Dove sono? Cado!

Non vedo più nulla qualcosa mi risucchia e mi sbatacchia di qua e di là oh ecco ora ho capito

IL MARE 
IL MARE

IL VORTICE

cosa c'è qui

devo essere entrato in casa mia all'improvviso, non mi sentirei galleggiare così tanto sennò ma guarda tu quante cose sto vedendo vedo titani di luce che camminano sulle chiatte di vapore eccolo là l'ho visto ho visto l'idea che balugina un padre e cinquanta figlie un palazzo in fiamme e difendere difendere le bambine si li riconosco li conosco li ho sempre conosciuti sono le mie idee sono le mie storie ed ecco là emergono dal fiume di nubi mostri che sbarrano il corso della corrente che divorano ippopotami e la fantasia che li ha creati ecco lì la morte dell'uomo per giudizio dell'Irraggiungibile ecco lì gli imperi piramidali nelle foreste di Angkor Vat ecco il tempio di Nerikka è il Dio della Tempesta che percuote questi vigneti sul dorso del monte il monte il monte l'annoiato comandante ittita e il cranio nudo di un Kashka ucciso mentre Arco e Telamine escono dal vulcano che ha eruttato - la vita può ricominciare nel nulla e nello sconosciuto e nessuno sa chi sono neppure loro hanno dormito in fondo al vulcano

cos'ero prima di ora?

o abisso o abisso immenso ho sentito che mi chiamavi e qui che c'è oh ma come posso raccontarvi tutte capitemi non c'è posto molti non vi gradirebbero io per primo non posso gradirvi tutte allo stesso modo idee mie per molte di voi non si tratterà che di galleggiare in questo fiume di aria finché io vivrò ma poter vedere Antiope solcare lo spazio sulla sua nave triangolare e con la sua maschera che piange sangue dagli occhi rispondere all'ordine del lawagetas del palazzo tutto finirà nel granaio del palazzo anche un estremo selvatico pianeta dove Antiope prenderà il sole di un'altra galassia con i suoi figli e i suoi sottoposti perché lei comanda Iudit non protestare ti sto già scrivendo anche tu Tessitrice stai zitta che a te ci penso prima o poi e prima o poi sulla spiaggia dei miei pensieri usciranno questi anfibi di cui voglio raccontare l'immigrazione demenziale sotto lo sguardo di un paio di felci sbigottite ho già la scena del pesce che fugge fugge nell'indifferenza generale ma in realtà vive perché respira ennò ragazzi i Romani no della Britannia non ne voglio sapere neanche della Mauritania non mi interessa se è sulla contestazione mi sono già reso abbastanza ridicolo e si anche voi cari i miei condomini del Triassico non posso mettere in scena la lotta a sangue di quei tempi terrificanti neanche se mi scende dal cielo per grazia di Dio Calvino la suprema leggerezza no io temo di essere più pesante di Dio Pavese e senza neanche sforzarmi 

oh insomma NON POSSO RACCONTARVI TUTTE

ma santo cielo ogni volta che vengo qui a riposare

non mi riposo per nulla


e ficco la testa sott'acqua per guardare, attraverso la parete liquida, il cielo rannuvolato. Le bolle salgono dalla mia bocca e vanno a morire prima dell'aria.

6 commenti:

adelaide_the_president ha detto...

i templi di Ang Kor Vat sono il mio sogno... baratterei tutti i viaggi possibili per quello soltanto!
chissà se troverò mai qualcuno che mi accompagni a visitarli, visto che si trovano in un paese del terzo mondo con annessa dittatura, miseria, mancanza di strutture per turisti :(

emilio neoteros ha detto...

ma per la miseria, adelaide, come metti piede in indocina, mi sa che quelli si ritirano per lo spavento e tu cominci a comandarli a bacchetta... non sottovalutare il tuo carisma di ingegnere!

Anonimo ha detto...

rilevo eccesso di streem of counsciousness

Anonimo ha detto...

...per quanto ben fatti..

adelaide_the_president ha detto...

streem? uh?

adelaide_the_president ha detto...

si apre ufficialmente la caccia a compagni di viaggio alla volta della Cambogia (paura!).
iscriversi presso mio blogghino o blogghino monte analogo.
e comunque van gogh mi è sempre garbato il giusto, preferivo di gran lunga la campagna pubblicitaria della levissima.