martedì 9 giugno 2009

Poi uno dice la saggezza degli antichi

- Io diventai discepolo di Soteride: fu lui che, quando Nicomede, che distava dal mare dodici giorni - e si era in pieno inverno - desiderava da morire una sardina, ebbene, per Zeus, riuscì a portargli una sardina, e tutti gridarono.
- Oh! Ma questo come è stato possibile?
- Dopo aver preso una rapa fiorente, la tagliò in parti piccole e lunghe: imitando la forma della sardina, le fece bollire, ci versò dell'olio, ci mise del sale ad arte, e sopra le cosparse di quaranta semi di papavero nero: così fece cessare quel desiderio. E Nicomede, mangiandosi la rapa, cantò per gli amici un elogio della sardina. 

Vedi, il cuoco e il poeta sono identici: per entrambi, l'abilità sta nell'inventiva.

Eufrone fr. IV 494 M

2 commenti:

toppe ha detto...

questa va detta a eli kalù...

adelaide_the_president ha detto...

lo prendo come un consiglio e un buon auspicio.
una copia autografata del mio libro di cucina per giovani studenti fuori sede squattrinati è già idealmente pronta e autografata per te <3

(hyptumm)