giovedì 14 gennaio 2010

Il fulmine (10)

SEVERA (con preoccupazione) Principe, la conversazione si fa pesante. Consentitemi di portar via da qui Ottavia.
NERONE (sgrana gli occhi) Chi?
SEVERA (sospirando) Ottavia, principe. Vostra moglie.
NERONE Aah! Si. (spallucce) Boh, come vuoi.
SEVERA (afferra Ottavia) Vieni, Ottavia. Ritiriamoci nei tuoi appartamenti.
OTTAVIA (in ansia) No, nutrice, per favore. Vorrei tanto parlare con Agrippina.
SEVERA Forza.
OTTAVIA Ma –
SEVERA Forzaaa.

parte un inseguimento. Ottavia raggiunta, presa, strattonata, sempre più toccata, invasa da Severa che cerca di trascinarla via dalla stanza di peso. Ottavia protesta in preda all'ansia. Nessuno fa caso alla scena.

ANICETO Un'altra cosa che vorrei capire è da dove veniva quel fulmine.
AGRIPPINA E io che ne so? Appena la villa è crollata, sono fuggita in campagna, e poi sono venuta qui. Probabilmente pioveva.
OBARITO No, era sereno. E' strano, vedi. Tu urli – e la villa crolla. Era una trappola?
AGRIPPINA Ti ha dato di volta il cervello?
ANICETO Ma abbi pazienza, Obarito – vuoi che Augusta abbia convocato un fulmine?
OTTAVIA (improvvisamente con rabbia) ...lasciami. LASCIAMI, ho detto.
SEVERA Cosa sono queste storie? Eh?!

la trascina fuori scena.

VOCE DI OTTAVIA FUORI SCENA (esasperata) Ho – detto – LASCIAMI –
OBARITO Sta di fatto che –

rumore di un fulmine fuori scena. Urlo terrificante di Severa. Ottavia rientra in scena correndo, in lacrime, e si butta tra le braccia di Agrippina.

[continua]

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