mercoledì 6 gennaio 2010

Il fulmine (2)

SEVERA (stridula) Oh, smettila di tormentarmi, Ottavia. Te l'avrò detto centinaia di volte. Non puoi rivedere la tua amica Sabina.
OTTAVIA Perché no?
SEVERA Perché non sei più una bambina, e Sabina va bene per i bambini. Ormai hai diciassette anni, e da cinque sei moglie di Nerone e nostra Augusta. Un'Augusta come si deve non ha bisogno di frequentare una qualsiasi Sabina.
OTTAVIA Senza di me starà male.
SEVERA Oh, io credo che starà benissimo. Le spiegherò che non puoi più vederla. Capirà.
OTTAVIA (supplichevole) Ma nutrice, per favore...
SEVERA (secca) No.
OTTAVIA Solo una volta, io...
SEVERA Noo. E adesso fammi vedere come ti muovi con il tuo nuovo vestito.

Ottavia viene costretta ad una triste pantomima.

BATILLO (con imbarazzo) Severa, ora mi sembra che stiate esagerando. Non è una ragazzina, è la moglie dell'Imperatore, e il rispetto che –
SEVERA (urlando) Qua - qua - qua! Guarda un po' – le papere parlano! E camminano, anche! Ti sembra un incedere elegante, quello? Ma come ti ho educato?
OTTAVIA Ho provato –
SEVERA E hai fallito. Riprova.

[continua]

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