lunedì 25 gennaio 2010

Il fulmine (21)

ANICETO (puntando la spada) Per ordine di Nerone, fermi tutti!
OBARITO Non fate scherzi. Fuori di qui c'è un piccolo esercito.
AGRIPPINA (con ira) Figli di puttana!...
LOCUSTA (sconvolto) Come avete fatto a sapere dove abito?
ANICETO Berenice! L'abbiamo incrociata per puro caso al mercato. Ci ha detto un po' di cose.
OBARITO Dev'essere stata una bella donna, ai suoi tempi. Peccato che non abbia più le braccia.
ANICETO Ah, ovviamente la sepoltura è a carico nostro. Cosa dicevamo? (determinato) Ah, si: ora che abbiamo trovato Agrippina, possiamo finalmente eseguire l'ordine del nostro Augusto.
OBARITO (grave) Ma Ottavia ci vedrà, Aniceto. E' pur sempre Augusta pure lei.
ANICETO Ottavia? Falle la faccia cattiva e si metterà a piangere.
AGRIPPINA Insomma, mi si vuol far secca. Ma sai che novità.
OBARITO Ora muori, troia.

si avvicina ad Agrippina, che lo fissa ridendo. A pochi metri da lei, un fulmine colpisce Obarito e lo riduce ad un cadavere fumante.

AGRIPPINA (ridendo) OPS! Guarda un po' che sfiga – un fulmine! Forza, Aniceto, tocca a te. Vediamo come te la cavi.
ANICETO (a bocca aperta) Ma – voi avete – ed è caduto il –
AGRIPPINA Non ti va? Posso capirti. Ti dispiace se, mentre pensi, sistemo i tuoi amichetti?

esce di scena. dall'esterno, rumori di fulmini e grida disperate di uomini.

[continua]

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