sabato 30 gennaio 2010

Il fulmine (26)

AGRIPPINA (sorride) Oh, ad Augusta non posso negare nulla!... Vivrà.
OTTAVIA (sottovoce) Ora, ti prego – mandalo lontano.
AGRIPPINA (stupita) Bè? Non vuoi che stia con te? Non desideri amarlo, piccola?
OTTAVIA Ma – io – cosa dici! Io –
AGRIPPINA Lo vuoi o no?
OTTAVIA (stizzita) Ma – non lo so.
AGRIPPINA Senti, non è difficile. O sì, o no.
OTTAVIA (imbarazzata) Ma io non lo so – non so cosa dire...
AGRIPPINA Ottavia, è facile prendere decisioni simili, per la miseria!... O sì, o no!
OTTAVIA (esplode) Per te è facile. Tu descrivi le cose, le delimiti – io no – perché dovrei amarlo? Non so cosa sia l'amore. E basta.
AGRIPPINA (spallucce) Fa' un po' come ti pare. Lo spedirò lontano, dove potrà ridere, e correre con gli amici in riva al mare, come ha sempre desiderato. E io e te, bambina, io e te –
OTTAVIA (con gli occhi bassi) Io, te, e il fulmine!


FINE DEL SECONDO QUADRO

[continua]

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