sabato 13 febbraio 2010

Il fulmine (40)

OTTAVIA E' inutile che ti agiti!... Guardati! Stai morendo!!
AGRIPPINA (fuori di sé dal dolore) Aaah! Basta! Bastaa!
OTTAVIA Guarda cos'hai fatto, puttana!! Hai devastato la tua capitale – vedi? E io sono ancora viva! (ride istericamente)
AGRIPPINA (nel panico) Noo, maledetta – lasciami! Lasciami!! Non voglio morire, non io – NON IO – non voglio, non voglio, non devo!!
OTTAVIA (esaltazione) Si! SI! Vieni da me, fulmine – se sei il mio destino, portami via!! Ora sarò bambina – bambina, per sempre!
AGRIPPINA (nel delirio) Aaaah! Muoio! MUOIO!

vanno in fiamme entrambe, come torce umane.

OTTAVIA (debole, ancorché in furia) La tua bambina, fulmine!! La – tua – bambina –

cadono a terra morte, sempre in fiamme. Roma sprofonda in un'unica immensa voragine di fuoco, e le due donne con lei.


FINE DEL MELODRAMMA ISTERICO.