martedì 12 gennaio 2010

Il fulmine (8)

Mio buon amico, mi hai servito bene la prima volta, anche se non lo sapevi: da bravo furbo, non hai chiesto per chi era quel veleno che ti chiedevo – e lo scopri ora: divertente, no? Ma per farla breve, mi servi ancora. Nè il prefetto della flotta di Miseno – il qui presente Aniceto – né il centurione di marina Obarito – sempre qui pure lui – sono stati capaci di far fuori mia madre Agrippina, ricorrerò ad un tuo veleno. La Locusta è assunta, e sarà ben pagata.
LOCUSTA E' un ordine del principe?
NERONE Naturalmente.
LOCUSTA (con gli occhi bassi) Avrete quello che vi serve stasera – ve lo farò dare da Berenice. Posso andare? Ho molte cose da preparare.
NERONE Prego. Lasciamo che i professionisti si prendano il loro tempo!...

Batillo emerge da una quinta, terrorizzato.

VOCE DA FUORI (urlando come una forsennata) DOV'E'?
BATILLO (ingolfandosi) Principe – aiuto – non ho potuto fermarla – ha sfondato la porta – le guardie – terrorizzate –
NERONE (con orrore) Quella voce!...
VOCE DA FUORI Dov'è?!?
LOCUSTA (ridendo) Guarda un po' chi si rivede!...
VOCE DA FUORI Aah, ma è , il bastardo!...
NERONE Ditemi che non è vero.
ANICETO (nel panico) Adesso scoppia il finimondo!!... Presto – sotto il letto!...

si caccia sotto il letto di Nerone. Obarito arretra con rabbia. Nerone trema. Locusta ride. Entra come una furia Agrippina.

AGRIPPINA (puntando l'indice) NERONE!!

[continua]

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