martedì 2 febbraio 2010

Il fulmine (29)

BATILLO (inchino) Auguste, gli schiavi hanno finito di sgomberare l'ala ovest del vecchio palazzo imperiale.
AGRIPPINA (annuisce) Ottimo. Fai portare pure qui le casse. Domani, con calma, le farai sistemare nel luogo dove andrà costruito il nuovo palazzo – te lo indicherò domani mattina presto.
OTTAVIA L'ala ovest? Oh, no –
AGRIPPINA (ghignando) Notizie da mio figlio? Come si trova nel suo esilio in Mauritania?
BATILLO Si trova bene, anche se dice che fa troppo caldo. Mi manda a dirvi che vi odia.
AGRIPPINA (godendo) Ah!... Ci voleva, per il mio umore. Mancherebbe giusto un bel bagno caldo, ma prima il dovere. Grazie, Batillo – vai pure.

Batillo esce dopo un inchino.

OTTAVIA Ma – ma – l'ala ovest?
AGRIPPINA (seccamente) Se tu ascoltassi, quando parlo, sapresti che ho fatto evacuare e sgomberare un buon quarto di Roma – tra cui il nostro vecchio palazzo – per esigenze edilizie, diciamo. Ho dato ordine di spostare fuori città abitanti e soprammobili, in attesa di ricollocarli come si deve.
OTTAVIA Oh, no! Sabina!... E' con loro!...

[continua]

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