sabato 6 febbraio 2010

Il fulmine (33)

SENECA (allibito) Non avevo mai visto il mondo... così.
AGRIPPINA (fiera) Certo, perché noi le cartine le sappiamo fare solo dei campi di battaglia. E il povero Augusto era convinto che dal Reno alla Cina ci volessero due mesi di marcia in linea retta!... Ma la mia mente vede le terre come sono. Così ho fatto disegnare questa carta. Dimmi: cosa c'è qui?

indica il bordo sinistro della cartina, oltre il Portogallo.

SENECA Lì? Niente.
AGRIPPINA Niente?
SENECA Oltre la Lusitania? Bè, niente. Cioè, si, l'Oceano.
AGRIPPINA E oltre l'Oceano?
SENECA (rimugina) Una volta ho letto, mi pare in un libro greco, che per equilibrare il vuoto di terre nell'Oceano Indiano, dovrebbe esserci – dalla parte opposta della Terra, e quindi della cartina – un continente. Ma non vedo la logica di tutto questo.
AGRIPPINA Intanto, tu sei d'accordo con me che la Terra sia rotonda?
SENECA Così dicono Pitagora, Aristotele ed Eratostene, ed io concordo con loro.
AGRIPPINA Se è rotonda, una nave che parte dalla Lusitania prima o poi arriva in Cina.
SENECA (pensa) Per forza. Ma ci metterebbe un tempo incalcolabile. E poi nell'Oceano non si naviga, è troppo forte per le nostre triremi.

[continua]

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