martedì 9 febbraio 2010

Il fulmine (36)

OTTAVIA (incerta) Quel che dicevi dell'ala ovest –
AGRIPPINA Si?
OTTAVIA (inghiotte) L'hai – l'hai fatta davvero... svuotare tutta?
AGRIPPINA Si.
OTTAVIA E dove – ?
AGRIPPINA (pensando) In campagna, dalle parti di Terracina. Starà tutto lì finché non avrò ricostruito Roma come si deve.
OTTAVIA Oh, maledizione – Sabina!!
AGRIPPINA Sabina?
OTTAVIA Si!...
AGRIPPINA (rimugina) La tua amica? Si, mi ricordo di lei! La tua nutrice, Severa – che il Tartaro se la tenga tra le mascelle per l'eternità – me la menava giorno e notte con 'sta Sabina. Non voleva che tu la frequentassi, mi pare di aver capito. Ma a me frega poco. Se mi dici di chi è figlia, la ritrovo subito... cos'era, una delle bambine con cui giocavi nell'ala ovest? Mi pare fossero tutti figli o figlie di funzionari...
OTTAVIA Hai fatto portare tutto a Terracina?
AGRIPPINA Tutti gli inquilini, si.
OTTAVIA Oh – oh – gli inquilini! ma che me ne importa – gli oggetti, dove sono?
AGRIPPINA Non stiamo parlando di Sabina?
OTTAVIA Appunto! Dove – sono – gli – oggetti?
AGRIPPINA Qui. I bauli sono dove li vedi, ammassati in quell'ang –
OTTAVIA (agitatissima) Sabina!

[continua]

Nessun commento: