domenica 7 marzo 2010

Gasp

GIULIO (frugando impanicatissimo in un baule contenente i libri impossibili) E questi volumi? Che diavolo sono?
SOCRATE Uhm, quella dev'essere il mio Sulla verità. Sei libri! Eh, c'è voluto un po' – anche perché, santi numi, affidarsi alla scrittura è stato umiliante. Immagino che Adimanto l'abbia fatto sparire. Non ha mai avuto una gran simpatia per il sottoscritto.
CRISTO Per cortesia, non sgualcire il mio Sulla vera divinità. E' in aramaico. Ho dovuto scriverlo anche in greco, perché lo leggessero – vabbé che poi non l'ha letto nessuno, ma... Oh, forse dovevo scriverlo anche in latino. Ma l'avessi mai imparato! Più che altro, vorrei sapere perché nessuno se l'è fumato dopo la mia dipartita.
GIULIO Qui c'è anche un Sull'amore e sull'umanità nuova. Immagino sia vostro, Signore.
CRISTO Puoi scommetterci. Però non è finito – ecco, quello sarebbe stato una bomba.
GIULIO (ansia crescente) Sono allibito, venerabili.
SOCRATE Non crederai mica –
CRISTO – che con tutte le responsabilità che ci siamo presi, non avessimo scritto nulla?
GIULIO E questo qui? Opinioni sul rapporto carnale nel mondo della donna – Ingiustizie e omissioni? Vi siete occupati anche di questo?
JANE AUSTEN (entrando nella stanza) No! Quello è mio. (ironica) Grazie, sorella, di averlo distrutto dopo la mia morte. Mi hai fatto fare la figura della zitella che tu sei stata!
CASSANDRA AUSTEN Oh, insomma. Tu il mio romanzo, nemmeno l'hai voluto leggere!

[opinioni.]

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