mercoledì 3 marzo 2010

Se avete coraggio, rispondete.

1. Non so cosa tu pensi di me.

1a. Non sono sicuro di aver mai saputo cosa pensi di me.
1b. Nè credo che mai lo saprò.
1c. E' probabile che questo pensiero sia mutato in peggio in un momento che io non posso ricostruire e che a suo tempo non ho né avrei potuto evitare.

2. Qualsiasi cosa tu pensi di me, non sono sicuro che sia buona.

2a. Il fatto che lo sia o meno, non so se dipenda da me.
2b. E comunque, se anche tu pensi bene di me, è assai probabile che tu non sia in grado di comunicarmelo.
2c. Né ora, né mai. Infatti, Il fatto che tu, avendo affetto per me, voglia o possa comunicarmelo, è vincolato alle tue capacità comunicative.

2c1. Capacità che potresti non voler implementare.
2c2. O che potresti non esser capace di implementare. Insomma, non si può obbligare la gente ad andare oltre i propri limiti.

3. Non sono nemmeno sicuro che tu pensassi qualcosa, di me.

3a. E non è sicuro che io possa, un giorno, indurti a pensare qualcosa di me.
3b. Nè, se ciò mai avvenisse, ad indurti a pensar bene di me.
3c. In ogni caso, non bene come vorrei io.

4. Il fatto che io pensi bene di te, non è vincolante ai fini del tuo pensar bene di me.

4a. E del resto, non sono nemmeno sicuro che tu sia al corrente del mio pensar bene di te.
4b. E anche se lo fossi, c'è una buona probabilità che tu rimanga perfettamente indifferente al mio pensar bene di te. In effetti, la tua reazione positiva al mio affetto per te è vincolata ai tuoi tiramenti emotivi.

4b1. Tiramenti che non puoi controllare, trattandosi di emozioni.
4b2. Se anche potessi farlo, sarebbe un affetto inautentico.

In due parole, facevo prima a non conoscerti. Prima; ma non meglio; ed il peso peggiore, a chi è toccato? A me, che ho trovato un essere muto, sordo e cieco, sereno nelle sue grotte e dei suoi laghi sotterranei; o a te, che muto, sordo e cieco, hai avvertito una mano ruvida sul dorso, ad importi un affetto illeggibile?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

(gorgia)

non ti si può rispondere
anche se si potesse non lo farei
anche se lo facessi non lo capiresti

(non per colpa tua, ma perchè giusto e sbagliato sono, come migliore e peggiore, concetti arbitrari)

toppe ha detto...

Ma io non ho capito la dinamica. Cioè, qual è la domanda cui rispondere!?

emilio neoteros ha detto...

I miei punti sono contraddicibili? Gorgia può essere sconfitto? Può esistere la comunicazione? Possiamo NON nasconderci dietro Gorgia per paura o immaturità?

chiara ha detto...

1a: mi dispiace che tu non sia sicuro, caro, e questo ti provochi angoscia, ma è altamente probabile che tu continui a non essere SICURO di sapere ciò che la gente pensa di te. per cui, abituatici.
1b: idem come sopra. in ogni caso, mai dire mai.
1c: rimarrei sul possibile, non mi spingerei a definire un momento preciso. i pensieri cambiano, in meglio e in peggio, non per forza come reazione necessaria ad un avvenimento.
2: ti stai ripetendo. se non sei sicuro di cosa io pensi, va da sè che tu non sia sicuro che la suddetta cosa pensata sia buona.
2a: dipende da te. ma non per forza in maniera diretta e non mediata.
2b: la comunicazione è un problema complesso.
2c: e alle tue capacità ricettive. ricordo a chi non lo sappia che per avere comunicazione ci dev'essere un mittente, un ricevente, un messaggio e un mezzo. basta che manchi una delle componenti e la comunicazione va a farsi fottere.
2c1: puoi ribaltare la frase. e comunque no, potrei non averne nessuna voglia. così come potrei saperlo fare e non avere voglia di sforzarmi. e potrei allo stesso modo non esserne in grado, il risultato finale non cambia
2c2: complimenti per la brillante deduzione.
3 (stringo, li metto tutti insieme): il ragionamento non fa una piega.
4: no.
4a: dipende da che "tu" ti sta rispondendo. comunque, hai la tendenza a ripetere alla gente di cui pensi bene che lo fai, o comunque a manifestarlo in modo evidente. per cui, più o meno uno dovrebbe essere riuscito a farsene un'idea.
4b: è vincolata ad un sacco di cose, miei tiramenti e tuo comportamento sono solo alcune. ci puoi mettere in mezzo il tempo atmosferico, l'ora del giorno etc etc. fatto sta che è difficile stabilire relazioni causali necessarie se si parla di stima e di persone.
4b1: può darsi. di sicuro è mooolto difficile e quasi nessuno ne ha voglia.
4b2: ho perso il punto in cui abbiamo iniziato a parlare di affetto. non eravamo rimasti al "pensar bene"? è abbastanza diverso.

per fare confronti, serve un metro di paragone.
che non c'è.
per cui, come conclusione è abbastanza inutile.

certo che ci si può esporre. sei tu che ti nascondi dietro a gorgia, sai?
i tuoi punti si possono contraddire, certo, non ci vuole molto, si fa tranquillamente anche l'elogio di elena o simili, sono simpatici esercizi di stile.
il punto è, più che altro, che senso ha? perchè questo post? vuoi che qualcuno ti dica che ti sbagli, che il mondo è meraviglioso? o che hai ragione, e che il mondo è popolato da stronzi ed è tutto orribile e che non ci puoi fare niente se la gente non pensa bene di te, che è indipendente dalle tue azioni, che non è colpa tua??
davvero, non ho capito.

emilio neoteros ha detto...

Quel che volevo, era portare al limite del parossismo il mio eterno pessimismo, vedere che reazioni suscitava nel prossimo mio, e poi, come sempre, deporlo e andare avanti. Ma si, un "stai esagerando come al solito" non mi sarebbe dispiaciuto.

Martynaso ha detto...

cosa cavolo ti sei fumato? O.o