domenica 4 aprile 2010

Gibigiana

Per non so quale motivo, basta che qualcuno – che ne so, tagli una pizza mentre io lo osservo

quando inizia a tagliare la fetta, lo guardo con la mano che trema e del marmo sul torace, credendo – per i fatti miei – che tutto sia orribile ed ingiusto

e poi, quando la fetta è stata tagliata, sento come uno strano sollievo, e mi dico "lasciali andare", e mi corre in testa una metropolitana di ricordi, e mi chiedo perché mai abbia pensato che tutto sia orribile ed ingiusto

salvo poi alzare gli occhi, e ripiombare nella miseria mentale

ed uscirne, cinque minuti dopo, senza motivo apparente, pensando in fondo a tutta la serenità del mondo.

E così vivo in questo tornado silenzioso, ora da un lato ora dall'altro, senza capire come stiano le cose, e come stia io.

1 commento:

adelaide_the_president ha detto...

sembra bello ma mi sa che non l'ho capito... però è suggestivo.