domenica 23 maggio 2010

Entropia

Tanto per dire due sciocchezze.

Il cristianesimo è nato con promesse stupefacenti di amore e carità e rispetto reciproco, quali fino ad allora non si erano mai viste. Oggi è ancora tutto questo, ma fondamentalmente è anche una Chiesa che in duemila anni ha fatto più male che bene, oltre a negare, in più punti e platealmente, le sue stesse basi ideologiche (ha ucciso, si è arricchita, ha mentito, ha represso).

Le confessioni riformate (calvinismo, protestantesimo, puritanesimo) sono nate con delle premesse straordinarie: nessuna Chiesa, il fedele si accosti alla Bibbia con il suo buon senso, nessuna ricchezza, nessuna ostentazione, morale ferrea e istruzione densa. Hanno contribuito a creare il capitalismo, che oggi soffoca il pianeta con le sue crisi a intervalli regolari, e il perbenismo borghese, l'inferno della rispettabilità, che ha fatto danni a non finire dalla Regina Vittoria fino a nemmeno trent'anni fa. Hanno creato l'America puritana, che è nata su basi talmente paradossali da trascinare il fedele verso il conflitto interiore e l'ipocrisia.

Il comunismo si è proposto di parificare la disparità sociale più terrificante di tutta la storia umana, potenzialmente la maggior fucina di follia e di alienazione dei nostri tempi, e in almeno una regione della Terra si è trasformato in una delle dittature più sanguinarie che siano mai state osservate.

Com'è che tutte le buone idee, i grandi ideali, le missioni ideologiche, che abbiamo costruito nei millenni per sollevare un tantino la testa dal fango in cui nuotiamo, per una sorta di misteriosa entropia sono giunte, almeno una volta nella storia, a negare se stesse nel modo più doloroso possibile, a essere etichettate come bastarde dalle generazioni successive, e a rischiare l'annientamento totale – quando la loro nascita non prometteva che bene?

1 commento:

Martynaso ha detto...

Mh. Perchè siamo troppi su questo pianeta.. credo!