mercoledì 3 novembre 2010

Busia Borders (2)

Al New Hope ci sono orfani dai 3 anni ai 22 (quando stanno per andare all'università, a Kampala). Hanno una matron,una donna, che li segue e cura i più piccoli: non ho idea del suo vero nome, o non me lo ricordo; per noi è sempre stata Mama New Hope. Con le loro braccia coltivano un campo di mais e uno di patate a venti minuti di macchina dall'orfanotrofio; tirano su un pollaio e un recinto di maiali; hanno un "Resource Centre" che è nei fatti una bibliotechina, con giocattoli di ogni sorta - e prima che arrivassimo io e Cathy, l'altra volontaria, ridotta da fare schifo. Dormono in due ampi dormitori, uno per i ragazzi e uno per le ragazze, rigidamente separati. Il resto del terreno occupato dall'orfanotrofio comprende un vasto prato, un coso informe di mattoni che hanno il fegato di chiamare "aule", dove i bimbi dell'orfanotrofio, e altri bimbi che vengono da fuori, ricevono le lezioni da insegnanti i cui stipendi vengono, immagino, pagati dagli school fees degli studenti non-orfani. Della cucina e della pulizia si occupano più o meno tutti, ma le ragazze sono le privilegiate. Sono anche generalmente più curiose e meno timide rispetto ai ragazzi, che tendono a starsene sulle loro.
Nell'orfanotrofio non c'e' spazio per i volontari, anche se molti bambini ogni sera ci chiedevano/ordinavano: You sleep here. A pochi metri dalNew Hope c'e' una casa, non ho capito esattamente di proprietà di chi, sempre rifornita di cibo e con una decina di posti letto, dove mangiano e dormono tre famiglie: quella di Ken, il direttore dell'orfanotrofio (con moglie e due figli); quella diAugustine, il responsabile del microcredito (moglie, che non c'era quasi mai, e sette figli; ne ho visti concretamente quattro); quella di Fred, un pastore protestante e buon amico di Ken (moglie e due figlie); e in piu' amici, orfani e parenti a casaccio. Li' sto io, spesso in camera con Peter, il bambino mai cresciuto.

Mi viene in mente che per descrivere le aule ci vorrebbe un immagine.


...ecco qua. Tu prova a perdere un gessetto nell'aula P5. A titolo informativo, credo che la ragazza nell'angolo sia Hadija che dà due dritte a Gerald su come rispondere alle domande che avevo dato il giorno prima.

[continua]

1 commento:

adelaide_the_president ha detto...

ti seguo con affetto, giulione.
la cronaca dei tuoi giorni a busia mi piace proprio tanto.