venerdì 5 novembre 2010

Busia Borders (3)

Infine, nel centro di Busia, a Majanji Road n. 37, sta la Computer School.

E' stata un'idea di Chris, il biondo nordamericano che e' stato qui pochi anni fa, quando ancora l'orfanotrofio era un nulla che lottava per sopravvivere.

E' capitato qui per caso; è rimasto folgorato, e si è dato al New Hope. Nel senso che è tornato in America, ha chiamato una frotta di sponsor, e ha organizzato, con quei soldi, la costruzione del recinto dei maiali, del pollaio, dei campi, della scuola e della Computer School. D'altronde Cathy è qui perché lo conosce, e dopo la mia partenza, sarebbero calati in Uganda quattro volontari dall'Arizona – in un paesino dove i musungu sono rarissimi, e gli italiani, credo nemmeno mai stati. Mi hanno raccontato che Chris è tipo il quarto studente più sveglio d'America; il suo viaggio in Africa era garantito, come i suoi studi, da una borsa di studio speciale dell'esercito. L'ho anche conosciuto – era di passaggio a Busia in quei giorni. E' un ragazzone biondo, con una voce stentorea, più della mia (sarebbe stato un buon baritono), alto due metri, dalla parlantina svelta ed energica, e con, a quanto pare, un unico difetto – vota repubblicano. D'altronde, per sua stessa ammissione, ha scelto di aiutare il New Hope perché ammirava lo spirito cristiano sviluppato dai ragazzi, che si aiutavano tra di loro.

La Computer School è a una quindicina di minuti di cammino dalla casa e dall'orfanotrofio, e serve da raccoglitore di fondi, nel senso che paghi la connessione e le fotocopie che devi fare e il ricavato va al NH. In più, per gli studenti o i Busiesi che sono interessati, c'è una scuola per computer con parecchi livelli.

[continua]

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