mercoledì 1 dicembre 2010

Busia Borders (14)

Poi ho avuto l'illuminazione. Far leggere loro non aveva senso: rallentava mostruosamente il ritmo, e io non dovevo certo valutare se sapevano leggere o capire: non erano bambine, ma ormai liceali. L'ideale era invece – e così ho fatto dalla lezione successiva in poi – leggere da solo, con l'intonazione e la voce di diaframma, tutte le parti, spiegando via via i passaggi e le parole non chiare, in modo da coinvolgerle emotivamente togliendo loro la fatica di leggere da sole un testo che, per chi non ha agio nella lettura, richiede tempo per essere capito e quindi gustato. Levar loro dai piedi l'incomodo di leggere, ha fatto paradossalmente capire loro meglio il testo; era come sentire la radio; hanno riso, sono rimaste stupite, e di tanto in tanto hanno anche fatto qualche domanda.

[continua]

Nessun commento: