giovedì 16 maggio 2013

Abaton (19)



ANNA (in lacrime) Che ne so. A neanche un anno dalla maturità, nella mia vita non stavo concludendo niente. Non sceglievo. Facevo un po' di tutto, come capitava. Un po' di pianoforte, un po' di matematica, un po' di viaggi, un po' di lavoretti, per campare. Niente, mai niente bene. Mi sono succhiata l'adolescenza finché ho potuto, mi sono permessa di essere lunatica, capricciosa, isterica, crudele, incostante con gli amici, incapace di concentrarmi. Non ho mai amato. Mai. Ho passato la vita a volerlo fare, ma non ne sono mai stata capace.

ABATON (sul fascicolo) Inconsistenza. Il suo peccato più grave. Lei non ha voluto essere. Lei non ha voluto vivere.

pausa. A un cenno di Abaton, lo specchio viene portato via.

[continua]

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