venerdì 25 settembre 2009

Vi è mai venuto in mente

che potremmo dividere la vita umana in decadi?

Nella prima decade, non si è niente - niente di diverso dall'essere completamente inappropriati in qualsiasi situazione, sia che ti levino l'infanzia (e allora Dio ci salvi dall'adulto che diventerai) sia che te la lascino (e Dio ci salvi dal bambino che sei).

Nella seconda decade, si picchia, si tira, si schiaccia, si succhia e si prende a calci qualsiasi cosa nei dintorni - purché non si arrivi mai a conoscerla.

Nella terza decade, si fa finta di aver capito, si diventa schizofrenici nel trattare con le ragazze (a lei diciamo che ci teniamo, all'amico diciamo che non ci teniamo, e mentiamo ad entrambi e ad entrambi diciamo il vero); si cerca disperatamente di condividere cose con gli altri; e si passa il tempo a rimpiangere la seconda decade - o a resuscitarla, tra pena ed umiliazione.

Nella quarta decade, si tenta di fare qualcosa, ma ogni sforzo, anche buono, viene interrotto dal fatto che la vita andrebbe presa più come viene, non bisogna essere troppo seri. Questa decade vede le brutture delle prime tre diventare normalità.

Nella quinta decade, i figli ci insegnano che le nostre prime cinque decadi sono passate invano, e soprattutto ci insegnano che possiamo odiare virtualmente ogni cosa. Il lavoro, poi, non fa che ricordarci che la gente che è ancora nella seconda decade starebbe davvero bene al nostro posto.

Nella sesta decade, tutto sembra davvero finire.

Dalla settima decade, ci si comincia a dividere tra quelli che odiano la compagnia delle persone nella seconda decade, e la gente che afferma invece di amarla alla follia - forse per eccessiva coscienza di sé.

All'ottava decade non tutti arrivano. Gli organismi iniziano a disfarsi, ma il disfacimento dello spirito è più spettacolare - e come tutti i veri spettacoli, richiede un altissimo prezzo per essere visto.

La nona decade ci regala un bastone tremolante, due occhi strabuzzati e continue proteste perché le altre persone sembrano più assurde e volgari ogni secondo che passa.

Durante la decima decade, per i pochi fortunati che ci arriveranno, si prospettano seri problemi di comunicazione ed un sicuro trafiletto sul giornale in occasione del compleanno o di un anniversario di matrimonio.

[stasera mi gira male. Mi sono illuminato di buio.]