venerdì 13 settembre 2013

Concludendo (e due)

Questo era il Confine di Eden. Grazie a chiunque mi abbia seguito fin qui. La prossima settimana torneremo alla carica con qualcosa di nuovo (ma devo ancora decidere bene!).

Come al solito, suggerimenti, consigli, critiche, reclami e crisi d'ansia sono sempre le benvenute.

giovedì 12 settembre 2013

Il confine di Eden (12 e ultimo)


Poi sollevò la fronte, verso il blu, e gridò: – Io sono Abele! Adesso – e prese un gran respiro – adesso, puoi amarmi?

giovedì 5 settembre 2013

Il confine di Eden (11)

Caino si mise in ginocchio, con in mano una selce appuntita che usava per sbucciare la frutta; con pazienza, si diede a incidere i lati della testa di suo fratello, per poi sollevargli delicatamente la faccia, ridotta ad una maschera di pelle spessa. La pulì con la sabbia e la cenere, la raschiò; se la mise addosso, se la premette sulla faccia, e le sue lacrime, impastandosi col grasso e con la cenere, gliela fecero star su.



[continua]

giovedì 29 agosto 2013

Il confine di Eden (10)


Dal petto in giù era una cloaca di sangue e viscere; ma la sua faccia pulita, i capelli chiari, le belle labbra non troppo evidenti, i canini un po' appuntiti, che gli davano un'aria così sveglia, quando sorrideva – tutte quelle cose c'erano ancora; e nemmeno tanto pallide; sospese, quasi, dall'obbligo del sonno.

[continua]

giovedì 22 agosto 2013

Il confine di Eden (9)


Non stette nemmeno a pensarci troppo. Nella sua testa, una catena di simboli si agganciò ad un'altra, e Caino agì. Afferrò la sua vanga, corse verso Abele, lo rovesciò sul dorso, e prese a squarciargli il ventre, colpo dopo colpo, fracassandogli tutte le ossa, e non smise, finché non fece caso al fatto che suo fratello non si muoveva più.


[continua]

giovedì 15 agosto 2013

Il confine di Eden (8)


Caino guardò Abele. Non faceva più le capriole. Giocherellava con i pezzi di legno mezzo incenerito che stava sull'altare. Tentava di farci qualcosa che sapeva solo lui. A volte, con il lato carbonizzato di un pezzo di legno, disegnava spirali e pupazzetti sui lati dell'altare. La pietra era ruvida e chiara, e si prestava bene al gioco.
Ghignava. Eh, per forza, pensò Caino, quando il tuo invisibile padrone è con te, di cosa vuoi dolerti.


[continua]

giovedì 8 agosto 2013

Il confine di Eden (7)


E tacque. Caino guardò il cielo. Del suo invisibile padrone, non c'era più traccia. C'erano solo il fumo, e le nubi – e anche queste si stavano diradando in fretta. La Luna gli rideva addosso, bianca ed enorme. Il resto del cielo era sgombro; e blu, profondamente blu, come se fosse stato felice.



[continua]

giovedì 1 agosto 2013

Il confine di Eden (6)



Boh, si.
Perché?!
Non lo so.
Signore, tu dirotti le tue preferenze a casaccio!
A lungo andare, Caino, quando ci si propone ad uno che non ci desidera, si diventa fastidiosi. Ti metto in guardia fin da subito dal diventarlo.


[continua]

giovedì 25 luglio 2013

Il confine di Eden (5)


Fatto? Niente. Dovevi fare qualcosa?, rispose lui.
Sei in collera con me, signore?
No.
Ma non accetti le mie offerte, il che per me è molto doloroso.

Non sono obbligato ad accettarle, Caino.
Almeno una spiegazione. Tu sai chi sono: sono quello che ti venera, che sacrifica per te il suo lavoro, che non chiede altro che di vivere nel tuo ordine. Abele, gli abbiamo dovuto spiegare perfino cos'era una zappa.
Non trovi che Abele sia meraviglioso? È così dolce, Abele. E poi mi fa tanto ridere, quando fa le imitazioni degli animali.
Ma, signore, tu ora preferisci Abele!


[continua]

giovedì 18 luglio 2013

Il confine di Eden (4)

Ma quel pomeriggio, le colonne di fumo non si alzarono allo stesso modo. Il fumo di Abele salì alto, roteò nel cielo, si sparse a colorare le nuvole, e fu da loro accolto, come un oceano capovolto che accogliesse il fiotto di una cascata. Il fumo di Caino non arrivò ad un metro da terra e imbrattò tutta la radura. Abele non disse nulla, e cominciò a fare le capriole sul prato, come faceva quando era contento. A Caino tremarono le mani. Drizzò la fronte verso l'alto e chiese a gran voce al suo invisibile padrone, cosa mai gli avesse fatto.


[continua]

giovedì 11 luglio 2013

Il confine di Eden (3)

Guardò, con un gran sonno addosso, la colonna di fumo che si innalzava verso il cielo, ed il suo invisibile padrone. Non dubitava di riuscirgli gradito; sebbene quell'anno i meloni fossero un po' intristiti dalla poca acqua, erano comunque saporiti al punto giusto. Forse, senza rendersene conto, si sentiva l'erbivendolo dell'onnipotente. Comparve Abele, con il solito chiasso; tornava in quel momento, probabilmente, dalla cima della collina, dove portava il suo gregge tutte le mattine – e come lui, sacrificò al suo invisibile padrone. Tra i due fratelli corse il solito silenzio.


[continua]

giovedì 4 luglio 2013

Il confine di Eden (2)


Anche ad Eva, in quel momento, dovevano forse sfuggire delle lacrime. Non si sarebbe stupito, Caino, di scovarla rimpiattata contro le pareti di casa, la testa fra le ginocchia, a respirare a fatica, come tutte le sere di fine estate. Adamo era chissà dove, disperso nella foresta; ogni tanto tornava a casa, ma non diceva nulla. Caino non ricordava più la sua voce.


[continua]

giovedì 27 giugno 2013

Il Confine di Eden (1)


Caino, la schiena curva per il carico e le mani nere di terra e fuliggine, percorse il viottolo polveroso che divideva la sua tenda ed il piccolo campo dalla grande radura in mezzo alla foresta. Le ombre del primo pomeriggio erano costellate dallo sfrigolio delle cicale, e veniva dal recesso più scuro del bosco un lieve vento. L'illusione dell'eterna estate si sarebbe rotta in capo a poche settimane; ma Caino non ci pensava. Seguì il sentiero fino alla radura, dove stavano due piccoli altari di pietra – e dove, nei tramonti estivi, attraverso uno squarcio nel sottobosco, si vedeva, a oriente, il confine di Eden. Lì, circondato dal verde e dal silenzio, liberò la schiena, e buttò sulla catasta di legno i frutti del suo orto, irrigato a sangue e mezze bestemmie; vi appiccò il fuoco; un po' le scintille, un po' il vuoto della giornata, gli presero via qualche lacrima.

[continua]

sabato 22 giugno 2013

Il confine di Eden. Accompagnamento musicale.


A. Vivaldi, Tieteberga (RV 737), III 11 ("L'innocenza sfortunata").

domenica 16 giugno 2013

Il Confine di Eden


il Monte Analogo presenta

Il confine di Eden


Racconto breve.

Finalista, poi quarto classificato, presso presso il concorso letterario Premio Nicola Martucci (ed. 2012), promosso dalla Compagnia del Mulino a Valenzano (BA). Pubblicato sulla rivista urbinate La resistenza della Poesia.

venerdì 14 giugno 2013

Concludendo

Con quest'ultimo post ho terminato Abaton. Consigli, rimproveri o ispirazioni sono tutti benvenuti.

Grazie a chiunque mi abbia letto o seguito. Ci rivediamo la prossima settimana, con un nuovo lavoro.