venerdì 23 maggio 2008

Un perchè

[...alè! un'altra immagine di montagna! Poi non dite che non mantengo le promesse!...Prima poi finirò 'ste maledette immagini vanamente raccolte in rete per settimane...]

Forse è il caso che spieghi il perchè di questo titolo così pomposamente oscuro. Il Monte Analogo è, come tanti luoghi inventati, un luogo dello spirito più reale che mai.

Nel 1944 uno scrittore francese, Renè Daumal, s'inventò questa storia - il cui preludio potete leggere in fondo al blog - dopo aver studiato per anni le filosofie e le mitologie indiane e sanscrite. Per carità, nè è uscito qualcosa di tutt'altro che dottrinale. Ebbene, un giornalista incline a studi filosofici e poetici pubblica un articolo su un mistico monte che unirebbe il cielo e la terra, il Monte Analogo. In esso abiterebbero creature superiori che avrebbero la risposta a tutte le domande; lassù troveremmo il luogo dove ciascuno è come è. Una monodìa scatenata su cosa c'è in vetta al Monte la trovate all'inizio del blog, sotto il titolo. Dunque, un bel giorno il nostro protagonista (che si chiama Theodore) riceve una lettera da parte di un tale padre Pierre Sogol. I due si capiscono al volo perchè sono alpinisti dilettanti. Secondo padre Sogol, il Monte non solo esiste, ma con due calcoli alla buona si può anche azzeccare dov'è collocato nel mondo. Difatti, col compasso, una cartina geografica e tante supposizioni date per certezze, lo beccano. E' tutto talmente sereno e imperturbato che tu non puoi non crederci: il Monte Analogo esiste, e a 'sto punto ci si va. Si cede al puro richiamo dell'avventura finale, del trovare la vetta che unisce il cielo alla terra.

I due, messo insieme un gruppetto di caratterini del par loro, s'imbarcano e trovano dunque l'isola dove sta il Monte - un'isola occultata da una regione di spazio curvo, in mezzo all'Oceano Pacifico, invisibile ma non irraggiungibile - tant'è che è stata popolata dai coloni umani che di volta in volta, per sbaglio, facevano breccia nella curvatura dello spazio e arrivavano sull'isola. Approdati nella nella città di Porto - Delle - Scimmie, i nostri cominciano a raccogliere materiale per la scalata... essì, perchè appena fuori da Porto - Delle - Scimmie si erge, terrfiicante, inaccessibile, il Monte Analogo. In tanti hanno tentato di scalarlo in passato: nessuno ci è riuscito.

E tra canti, racconti dei montanari, speranze e rifugi d'alta montagna, i nostri cominciano a scalarlo. Attendono con ansia di poter arrivare agli uomini superiori e alle grandi verità ultime che li aspettano a loro volta sull'inaccessibile vetta del monte; li spinge un ardore di avventura e di conoscenza. Ecco, Renè Daumal stava appunto finendo il capitolo quinto del suo manoscritto, quando un amico gli suona alla porta. E lui, affabile com'è, pianta carta e penna e lo va ad accogliere. Una giornata d'aprile del 1944. A sera, la turbercolosi lo stronca definitivamente. Ora, io non voglio denigrare gli amici che ti compaiono alla porta, per carità; ma francamente, veh, avere almeno un altro capitolo di questo romanzo di alpinismo metafisico m'avrebbe garbato. Comunque, les jeux sont faits. Dal racconto della moglie Vera - oltre ad alcuni episodi che Daumal non fece in tempo a scrivere - sappiamo anche che il titolo dell'ultimo capitolo avrebbe dovuto essere:

"E voi, che cosa cercate?"

4 commenti:

fabris ha detto...

era destino, Giulio.

Ora dobbiamo cercare noi


se passi da me domani alle 7 in punto...credo di sapere dove si trova la curvatura.


P.s.: Il Dendy è decaduto. Ripeto: il Dendy è decaduto

danai ha detto...

Sta storia la conosco, quello che non sai forse e che questo signore mentre scriveva il libro era tutto fumato drogato...insomma fuori!!!
era scrittura automatica il suo racconto...ai francesi piaceva entrare in transe e vedere cosa riuscivano a tirare fuori...pensavano fosse la scrittura piu pura...
Comunque e stata veramente una sfiga si...

Babs ha detto...

ma sei malefico adesso sono curiosa...comunque voglio sapere che diceva il commento eliminato! (l'ho già detto che sono curiosa?)

Anonimo ha detto...

hai cancellato un commento?..