martedì 25 gennaio 2011

Busia Borders (18)

Poco prima di partire dall'Africa, una sensazione mi girava in testa. Cominciavo a pensare a pensare che certe persone che erano lì, tutto avrei voluto, tranne che lasciarle. Lo penso ancora, con una forte nostalgia. E' il motivo per cui vorrei tornare. Penso soprattutto a certi bambini, ma in generale, a tutti i bambini che ho incontrato nel mio viaggio. Vorrei passare del tempo con loro, leggere, giocare, chiacchierare, introdurmi nella loro vita quotidiana, farli ridere con la mia goffaggine, sommergerli di affetto e una quantità di altre cose. Vorrei, insomma, vederli crescere.

[continua]

domenica 23 gennaio 2011

Busia Borders (17)

Ho avuto una certa soddisfazione quando, tre giorni prima di partire, Dorcas mi ha chiesto se gli raccontavo un'altra storia. E via con l'Agamennone. Tagliato parecchio, ma credo che sia loro piaciuto anche quello. Specialmente perché l'ho impostato tutto sulla figura femminile di Clitemnestra, moglie dalla virtù falsa e dalla crudeltà più vera che mai, che le ha un po' turbate, perché non è proprio il paradigma di moglie che sono state abituate a considerare giusto, ma forse concorda con ciò che sanno (e che io so) di certe madri i cui bimbi ora sono al NH.

Si, ho bruciato tutto quello che sapevo su apparati critici, testimonianze, frammenti, grotte in riva al mare, bronteia e agoni ditirambici. Tutto questo l'ho tranquillamente sacrificato per una nuda storia, qualcosa di comprensibile per loro, e allo stesso tempo antico, tanto antico che lo capiamo tutti.

Ma un momento di comunicazione valeva tutto questo, e anche di più.

[continua]

venerdì 21 gennaio 2011

Busia Borders (16)

Durante la messa successiva, la domenica (tre ore di funzione che hanno distrutto tutte le mie possibilità di divenire religioso), c'è stato il giro di ringraziamenti; chi si alzava e ringraziava il Signore per la tal cosa, chi la tal persona per la talaltra, chi si entusiasmava e ringraziava tutti perché la vita è fantastica e via dicendo. A un certo punto sono saltate fuori con and thanks to Uncle Giulio, who has told us a good story about Oedipus... Pupine mie, che fatica pronunciare quei nomi... Oedipus, Iokaste, Laios, Labdakos, Polybos... e che gioia sadica mia nello snocciolarglieli. Ma questo e' un altro discorso. Sono curioso di vedere la reazione dei miei insegnanti di greco, quando gli racconterò che, anche le la tragedia greca è costituzionalmente priva di suspense, ed Edipo non fa eccezione, tuttavia Edipo puo' essere raccontato snaturandolo, cioè limitandosi ad un breve antefatto e lasciando al lettore il colpo di scena finale.

[continua]