giovedì 30 maggio 2013

Abaton (21)



ANNA Posso dire almeno – non so, un'ultima parola? Posso lasciare due righe?
ABATON Non potrei leggerle che io.
ANNA (sorride) E non è già qualcosa?
ABATON (perplesso, guarda sempre un fascicolo) Signorina, io non ho emozioni. La sola cosa che potrei constatare, nelle sue due righe, è che lei ha rispettato la grammatica.
ANNA (con un barlume di speranza) Ma almeno le leggerebbe. E sarà forse possibile che lei, alla fine, capisca? Capisca perché ho sbagliato, e possa – possa?...
ABATON (alza gli occhi dal fascicolo) Capire, Anna? (pausa)

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giovedì 23 maggio 2013

Abaton (20)



ANNA (calma nel dolore) Ed ora – ora io devo sparire.
ABATON Sia sincera. Un po' lo vuole.
ANNA Forse un po' sì.
ABATON La pena è stata scontata. Ora farò giustizia.
ANNA Cos'è la giustizia – cosa mi aspetta? Il nulla?
ABATON (annuendo) Sì. Il nulla è la giustizia che attende tutti voi. È la pace, la liberazione dai vostri errori.
ANNA Ed è eterno.
ABATON Sì. Lei sarà con me per sempre. Ora può andare.

a un cenno di Abaton, Anna si alza. Abaton comincia a scartabellare alcuni incartamenti. Anna però esita un attimo ad andare sulla soglia.


[continua]

giovedì 16 maggio 2013

Abaton (19)



ANNA (in lacrime) Che ne so. A neanche un anno dalla maturità, nella mia vita non stavo concludendo niente. Non sceglievo. Facevo un po' di tutto, come capitava. Un po' di pianoforte, un po' di matematica, un po' di viaggi, un po' di lavoretti, per campare. Niente, mai niente bene. Mi sono succhiata l'adolescenza finché ho potuto, mi sono permessa di essere lunatica, capricciosa, isterica, crudele, incostante con gli amici, incapace di concentrarmi. Non ho mai amato. Mai. Ho passato la vita a volerlo fare, ma non ne sono mai stata capace.

ABATON (sul fascicolo) Inconsistenza. Il suo peccato più grave. Lei non ha voluto essere. Lei non ha voluto vivere.

pausa. A un cenno di Abaton, lo specchio viene portato via.

[continua]

giovedì 9 maggio 2013

Abaton (18)



ANNA (tetra) Io potevo essere tante cose. Mi piacevano tante cose, avevo mille interessi. Chimica, fisica, filosofia, letteratura, musica, mille cose. Ma ad un certo punto, devi scegliere, no? – devi decidere chi essere. E una volta che hai deciso che strada prendere, certi lati della tua persona – certe passioni che hai – dovranno svanire, o finire in secondo piano.

ABATON (severo) Lei sarebbe dovuta divenire una persona, Miss Grey. Passati i vent'anni, avrebbe dovuto cominciare a vivere la vita vera, la vita dell'adulto, uscita dalla crisalide dell'adolescenza. Le informazioni che ho qui mi dicono che avrebbe potuto fare molto, per il suo fratello uomo – che il suo nome avrebbe percorso il mondo. Perché non ha vissuto?

[continua]

giovedì 2 maggio 2013

Abaton (17)




un inserviente porta via Samuel. Poi viene portato in scena uno specchio, e messo in modo che rifletta Anna.


ANNA (sconvolta) Io? E perché?
ABATON (annuendo) Questo è l'ultimo testimone: la sua ultima vittima. Può terminare la sua confessione.
ANNA (stancamente) Cosa resta dell'elenco? (si ricorda, sfinita) Inconsistenza! Ora vedo dove vuole che arrivi.
ABATON Sì. Questa è la pena. Continui, Miss Grey.


[continua]