giovedì 29 agosto 2013

Il confine di Eden (10)


Dal petto in giù era una cloaca di sangue e viscere; ma la sua faccia pulita, i capelli chiari, le belle labbra non troppo evidenti, i canini un po' appuntiti, che gli davano un'aria così sveglia, quando sorrideva – tutte quelle cose c'erano ancora; e nemmeno tanto pallide; sospese, quasi, dall'obbligo del sonno.

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giovedì 22 agosto 2013

Il confine di Eden (9)


Non stette nemmeno a pensarci troppo. Nella sua testa, una catena di simboli si agganciò ad un'altra, e Caino agì. Afferrò la sua vanga, corse verso Abele, lo rovesciò sul dorso, e prese a squarciargli il ventre, colpo dopo colpo, fracassandogli tutte le ossa, e non smise, finché non fece caso al fatto che suo fratello non si muoveva più.


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giovedì 15 agosto 2013

Il confine di Eden (8)


Caino guardò Abele. Non faceva più le capriole. Giocherellava con i pezzi di legno mezzo incenerito che stava sull'altare. Tentava di farci qualcosa che sapeva solo lui. A volte, con il lato carbonizzato di un pezzo di legno, disegnava spirali e pupazzetti sui lati dell'altare. La pietra era ruvida e chiara, e si prestava bene al gioco.
Ghignava. Eh, per forza, pensò Caino, quando il tuo invisibile padrone è con te, di cosa vuoi dolerti.


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giovedì 8 agosto 2013

Il confine di Eden (7)


E tacque. Caino guardò il cielo. Del suo invisibile padrone, non c'era più traccia. C'erano solo il fumo, e le nubi – e anche queste si stavano diradando in fretta. La Luna gli rideva addosso, bianca ed enorme. Il resto del cielo era sgombro; e blu, profondamente blu, come se fosse stato felice.



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giovedì 1 agosto 2013

Il confine di Eden (6)



Boh, si.
Perché?!
Non lo so.
Signore, tu dirotti le tue preferenze a casaccio!
A lungo andare, Caino, quando ci si propone ad uno che non ci desidera, si diventa fastidiosi. Ti metto in guardia fin da subito dal diventarlo.


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