giovedì 25 aprile 2013

Abaton (16)




ANNA (si piega) Sì! Mi prendeva – ma io non lo guardavo negli occhi; stavo ferma, dura come un pezzo di legno – piangevo, con la faccia voltata verso il muro. (con ira) Ma lui avrebbe dovuto accorgersene! Lui lo sapeva – ma non ha voluto capire – non ha voluto aiutarmi!
ABATON (calmo) Lo so. Tra le altre cose, l'ho punito anche per questo. Perché si è procurata tanto dolore?
ANNA Per non farlo soffrire.
ABATON Menzogne.
ANNA (esplode) Dio! Non gliel'ho detto perché non volevo noie! Non volevo problemi! Sono stata un'ipocrita – è contento adesso?
ABATON “Contento” non vuol dire niente, riferito a me, Miss Grey. (batte le mani) Il quarto ed ultimo teste, per favore.


[continua]

giovedì 18 aprile 2013

Abaton (15)


ABATON Aveste rapporti sessuali?
ANNA Sì.
ABATON Le piacquero?
ANNA (tormentandosi) Per niente. Non ero a mio agio. Li odiavo. Odiavo lui perché continuava a volerli.
ABATON E perché non glielo disse?
ANNA Non lo so. Dio. Non lo so.
ABATON (di ghiaccio) Lei gli vendette il suo corpo, per non avere problemi. Lei si lasciò stuprare da lui.


[continua]

giovedì 11 aprile 2013

Abaton (14)


ANNA Sono stata con questo ragazzo per nove mesi.
ABATON Lo amava?
ANNA (piange) No. Mai veramente amato. Me ne sono infatuata per i primi due mesi. Ero come sotto una doccia bollente. Poi l'acqua smise di venir giù, e in un attimo – io divenni fredda.
ABATON E glielo disse?
ANNA No. Mai.
ABATON Perché?
ANNA (nervosa) Non volevo che avesse reazioni esagerate. In fondo andava tutto più o meno bene, a parte quando noi – e poi non avevo il fegato di affrontarlo. Era innamorato.


[continua]

giovedì 4 aprile 2013

Abaton (13)



viene portato via Fred. Un inserviente, eventualmente lo stesso, porta dentro una bambola con le fattezze di Samuel. Anna sembra sconvolta.

ANNA (sconvolta) No! Samuel no! Non voglio dire, non voglio parlare!! Perché sono costretta a tutto questo?
ABATON Perché questa è la punizione.
ANNA Lei dice che morirò! Non è abbastanza?
ABATON (spietato) La morte è una liberazione. Questa che le infliggo ora, è la punizione. E deve essere veramente tale. Ora confessi.
ANNA (scalciando) Non voglio. È così doloroso. Basta.
ABATON È la punizione, Miss Grey. Parli. Io la costringo a parlare.


[continua]