giovedì 22 maggio 2008

L'uomo dell'ascensore

[Tre donne intorno al cor mi son venute;
E stanno in ascensore
A burlarsi di me tre sconosciute]
Entro nell'ascensore al piano terra di via Zamboni 32. Sono carico come un mulo - una borsa a tracolla piena e uno zaino stipato. La schiena mi odia. Mi seguono tre ragazze belloccie, spavalde.
LA PRIMA Io vado al terzo piano.
LA SECONDA (riferendosi all'amica) Bene! Noi andiamo al primo. (e preme il pulsante del primo piano, Dipartimento di Italianistica)
LA TERZA Cosa dici? Anche noi andiamo al terzo.
LA SECONDA ...Come.
LA TERZA Essì.
LA SECONDA Ma avevo capito che...
LA TERZA Eh, però no.
(risatine. L'ascensore si apre lentamente al primo piano)
Pazienza. Passeremo a salutare Italianistica.
GIULIO (emergendo improvvisamente) Ciao Italianistica!... Ciaaao.
(risate. Evidentemente non avevano capito che le ascoltavo.)
Che c'è? Si sentirà sola se la snobbiamo. Vabbè che ha duecentomila studenti, però...
LA PRIMA Massì, dai, è sempre bene fare un saluto.
(silent omnes. L'ascensore arriva al terzo piano: Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale)
Eccoci al terzo piano.
LA SECONDA ...Questo luogo malefico...
GIULIO (tenero e protestatario) ...Gnò! CASA!
(sbigottimento)
...Si, almeno spero.
(risatine. Usciamo)
LA TERZA Sei un pochino confuso, eh?

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi fai sbudellare
babsss