mercoledì 15 aprile 2009

Tender is the night

Stanotte non mi sono addormentato facilmente. Qualcosa non era a posto. La tesi non era cominciata. La bravura di scrittore non era stata raggiunta. I rapporti umani non erano stati coltivati con sufficiente efficienza. Le venti pagine di libro al giorno non erano state lette del tutto. Le cinque di Informatica non erano state memorizzate bene. Altre cose non erano state fatte. Altre dovevano essere fatte dopo una calda, sterminata notte di sete, e non avevo voglia di farle. Non ricordavo esattamente cosa dovevo fare, ma c'era qualcosa che dovevo sicuramente fare. C'era con me, sdraiato sotto le coperte, una specie di occhio gelato; la sua cornea bianca non mi lasciava il conforto del buio. Oppure era una statua senza occhi, una donna bianca dalle orbite dipinte di rosso, che mi pesava dritta sul petto, ma non parlava e mi fissava. 

C'era con me un errore, uno sbaglio - una colpa. Ha sempre dormito con me.

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